“Rimozioni forzate”, romanzo di esordio di Paolo Salza

slide-con-cornice-rimozioni-forzate-01Alla ricerca di una verità per troppo tempo nascosta dalla Chiesa con il libro di esordio di Paolo Salza.

Dopo una vita di depressione e psicofarmaci, Davide riesce a incidere il bubbone del suo malessere: frammenti di ricordi ed emozioni violente finalmente risvegliati, un’infanzia di maltrattamenti, abusi, rimossa per mezzo secolo. Davide teme la follia, va alla ricerca di prove, di testimoni dell’accaduto, ma senza successo. Al contrario, tanti sono quelli che si illudono sulla realtà, accettando e propagando deboli e mistificanti giustificazioni. Compreso lui stesso, in parte. Per caso, nel frattempo, emerge un possibile testimone, Simone. All’inizio anche lui non crede, nicchia, tenta persino di abbandonare al suo destino il nuovo amico. Un fatto imprevisto gli svela che invece la vicenda è del tutto verosimile, che ciò che ha devastato Davide ha sfiorato anche lui. E che solo nell’accettazione della realtà e nella sua aperta denuncia c’è la possibilità di riscatto.

Una mano secca e ruvida, come le carezze di mia madre. O come i suoi schiaffi, seguiti da un bruciore alieno. Mi trascina per umidi corridoi e per scale ripide e buie, fino a una porta peggio che cigolante: il rumore è uno stridore infernale, ormai nessuna compassionevole oliatura potrà più salvarne i cardini.

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