L’eccidio degli Armeni raccontato dalla voce di un sopravvissuto e dalla sua melodia

Seconda edizione per il romanzo di Diego Romeo, ora nella collana DM Blanco, sulla triste vicenda dell’eccidio degli Armeni.

Diego Romeo, con il suo La melodia salvò il popolo, ci trasporta nell’inverno del 1925. Dario Romagnoli, un giovane giornalista italiano, esule a Parigi a causa della dittatura fascista, decide di intervistare Komitas Vardapet, uno dei pochi sopravvissuti al Metz Yeghern, il grande genocidio degli armeni, per far conoscere al mondo, attraverso la sua storia, le vicende del suo popolo. L’impresa, però, si rivela ben più ardua di quanto il giovane e inesperto giornalista si aspetti. Dario dovrà affrontare la resistenza del suo capo redattore, più consono a piegarsi verso le richieste dei suoi finanziatori che mosso dal desiderio di far conoscere la verità a tutti e dare finalmente giustizia a un popolo martoriato. Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con la follia dell’anziano prete armeno che, impazzito a seguito della deportazione, versa in condizioni disumane in uno dei più gradi ospedali psichiatrici della capitale francese. Una storia di martiri e deportazioni che troverà la sua conclusione solo parecchi anni dopo, in una Europa unita che non sa ancora bene come porsi nei confronti di quella che tutti chiamano “La questione armena”.

A quel punto Komitas si fermò, il suo sguardo era perso nel vuoto. Dario osservava con fraterna ammirazione quell’uomo così coraggioso; era evidente lo sforzo che stava provando in quel momento. Incubi per anni rinchiusi nei meandri della sua mente ora tornavano liberi di infestare le sue notti e tutto questo solo per l’amore della verità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*